La partenza sarà dalle 8 alle 9 di sabato 24 Aprile. I chilometri totali saranno 430 Punto di ritrovo partenza ed arrivo è la sede della società organizzatrice, la Beriv Multisport di Reggio Emilia, in Via Terrachini 44 (presso i campi comunali di tennis). Il percorso,tracciato esclusivamente per uscire e rientrare in città, esce dal centro cittadino e velocemente si dirige verso Nord-Est passando per il Museo lineare delle bonifiche di Moglia che anticamente erano parte del territorio dei Gonzaga. Si prosegue su scorrevoli strade prive di traffico, che costeggiano il fiume Po, fino ad incontrare le prime costruzioni risalenti all’ottocento, le idrovore, i canali e il fiume Panaro. Il Cavo Napoleonico, che si diparte dal Po ha un che di grandioso, come a voler rivaleggiare con il fiume Po che scorre lento delimitando Emilia e Veneto. Il tempo si e fermato a Bondeno.... Poca apparenza,molta sostanza, da queste parti. Più trattori che tir sulle strade. Terra grassa, fertile, ben coltivata di frutta e seminativi, dove la gastronomia non è quella modaiola da salotto ma cultura, anima. Una pista ciclabile di 16 Km. ci accompagnerà fino a Ferrara con un viale suggestivo... Eccoci a FERRARA !!! Una delle realtà più affermate in Italia e in Europa quando si parla di mobilità ciclabile è la città di Ferrara. La città è un capoluogo di provincia dell'Emilia Romagna e conta circa 135.000 abitanti; il centro storico è stato dichiarato patrimonio mondiale dellʼumanità dallʼUNESCO nel 1995 quale mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dellʼurbanistica nei secoli seguenti”. Si riprende lʼitinerario cicloturistico "Destra Po" (132 km), inserito nel progetto Eurovelo, tratto centrale del percorso europeo 8 "The MediterraneanRoute" tra Atene e Cadice. Seguiremo dall'abitato di Pontelagoscuro in poi, il ramo del Po di Goro, che sfocia in mare Adriatico, nei pressi di Gorino, poco a nord delle valli di Comacchio. Un pò l'altezza degli argini e un pò la quota depressa delle pianure circostanti, danno la sensazione al ciclista di pedalare sospeso fra due ambienti: estesissime coltivazioni all'esterno ed un mondo fluviale fatto di porticcioli, attracchi, faune e flore fra le più diversificate. Da Ro a Serravalle... si prosegue senza soste. Sono poco meno di trenta chilometri che ci portano nei pressi della grande bonifica ferrarese. A Serravalle si raggiunge la Porta del Delta, dove il fiume si biforca dando origine ad uno dei suoi sette bracci: il Po di Goro. Finalmente il MARE !!! Dopo 242 Km.Gorino, avamposto deltizio di poche case. Un ponte di barche, uno dei pochi rimasti, separa Gorino dal suo omonimo sulla opposta sponda veneta. A ulteriore testimonianza dell' incessante azione di deposizione del Po, non possiamo fare a meno di notare quanto la Lanterna di Goro, vecchio faro oggi utilizzato come centro di avvistamento ornitologico, disti oggi dal più attuale faro. E' qui che finisce la destra Po, incantevole e rilassante, ma non la pedalata, che rientra a Ferrara per 50Km. passando dal Bosco della Mesola. |