Ci risiamo. Per la sesta volta riproponiamo il Brevetto di 300 km delle Dolomiti Orientali, sul percorso immutato che ormai è diventato un classico e che richiama ogni anno nuovi partecipanti, interessati a scoprire quei panorami che lo hanno reso famoso.
Si parte dalle 5,00 verso il Cadore e Cortina andando incontro alle prime luci dell'alba che rischiarano le vette dolomitiche fino a farle brillare al sole mattutino. Il Monte Pelmo, l'Antelao, le Cinque Torri, Le Tofane, il Cristallo, la Croda Rossa sono solo le più famose vette che via via si incontrano attraversando i paesi del Cadore e Cortina.
Arrivati a Cima Banche per il primo controllo, dopo una breve discesa e il breve sconfinamento in provincia di Bolzano, si affronta la salita verso Misurina col suo splendido lago dove si specchiano il Sorapis e le Tre Cime di Lavaredo. Lunga discesa verso Auronzo col suo bel lago e poi la separazione fra il percorso breve (170 km) e quello classico.
Per il corto si ripiega a destra attraversando la conca di Centro Cadore effettuando un controllo in Piazza Tiziano a Pieve di Cadore. Da Tai si ridiscende poi verso Ponte nelle Alpi sulla strada percorsa all'andata. Chi avrà fatto questa scelta avrà goduto di tutta la parte dolomitica vera e propria. Per questo percorso si potrà anche partire dalle ore 6,00 senza l'obbligo delle luci.
Chi invece svolterà a sinistra troverà subito il Passo Mauria, lungo e dolce tutto immerso in boschi d'abete e rare radure. Superato il passo siamo in Friuli, ed un lungo tratto quasi sempre in discesa ci porta a Tolmezzo. Di caratteristico in questo tratto il passaggio del Passo della Morte, angusta gola attraversata da una vecchia galleria dove pochi ardimentosi cadorini tennero in scacco l'esercito austriaco durante il Risorgimento.
Dopo Tolmezzo si punta verso sud e poi ad ovest aggirando le Prealpi Friulane. Il lago di Cavazzo, il minuscolo e spettacolare lago di Cornino, la sponda del Tagliamento ove questo lambisce la montagna, il monumento a Ottavio Bottecchia dove il campione trovò la misteriosa morte, rendono questa parte poco conosciuta del percorso di una bellezza unica per il ciclista.
A Sequals, paese di Primo Carnera, si svolta a destra verso Meduno, e da lì in mezzo ai boschi si va verso la Pala Barzana. Splendida e poco nota salita, incastona fra rocce e boschi, contorta in mille curve, ci porta in Val Cellina, piombando con un'impegnativa discesa su Barcis ed il suo lago color smeraldo. Si risale poi la valle superando più volte l'omonimo torrente dalle acque cristalline fino ad affrontare l'ultima salita breve ma impegnativa del Passo di S.Osvaldo.
Siamo giunti nella Valle del Vajont, e superato Erto si può ammirare in tutta la sua tragica realtà l'immensa frana che si staccò dal Monte Toc e cadde nel lago. Chiunque sappia cosa successe quella notte, anche se ormai stanco dopo tanti chilometri, non potrà non provare un istante di raccoglimento per tale sciagura.
Superata la diga e le brevi gallerie, la veloce e larga discesa ci porta a Longarone. Pochi chilometri in piano e siamo arrivati.
Ospiti come sempre del comitato organizzatore della sagra i partecipanti potranno rifocillarsi col pasta party, dove la mattina hanno potuto far colazione prima di partire.
La quota di partecipazione viene portata a € 15,00 a partire dal giorno 15 Agosto. Un interessante e molto utile gadget verrà offerto al momento del ritiro della scheda controlli e del road book, potrà servire in corsa.
A tutti verrà rilasciato all'arrivo il diploma col tempo impiegato.
Disponibilità di docce e ampi parcheggi anche per camper