Il giro del Monte Penice giunge quest'anno alla quinta edizione e si svolgerà, salvo qualche parziale modifica, sulle stesse strade delle precedenti edizioni che però saranno percorse in senso contrario. Scompare l'ostica salita di Costalta, che con i suoi tratti superiori al 15% era davvera tosta, e l'impegnativo tratto che da Cadelmonte portava al passo Penice. Entra invece la salita di Montalpo Pavese (modifica al percorso originario necessaria ad evitare l'attraversamento di Casteggio interessato dal mercato cittadino che si svolge proprio nel giorno della randonnèe). Le modifiche al tracciato (alcune indispensabili) non apportano sostanziali modifiche alla lunghezza della randonnèe; tuttavia nonostante il dislivello altimetrico sia rimasto praticamente analogo a quello delle precedenti edizioni, il percorso risulterà meno impegnativo; sicuramente comunque un buon test per coloro che magari hanno approfittato delle vacanze estive per concedersi una breve pausa di riposo. Da Corsico si raggiunge Rozzano per imboccare la SS. 35 in direzione di Pavia; si attraversa il capoluogo pavese e si raggiunge Casteggio, cittadina posta ai piedi delle colline dell'oltrepo. Sono i primi 50/60 chilometri completamente pianeggianti quasi tutti su strada statale e che, nonostante lo scarso traffico veicolare della domenica dovranno essere percorsi con attenzione e rispetto delle regole della circolazione stradale. A Casteggio inizia la salita verso Montalto Pavese; la si percorre fino alla località Calvignano, con pendenza regolare e mai impegnativa per svoltare decisamente a destra e scendere fino a Borgo Priolo. Inizia la lunga salita in direzione di Costa Cavalieri, con un facile tratto di 6 chilometri con pendenza sempre inferiore al 5% fino alla periferia di Borgoratto Mormorolo cui seguono circa 4/5 chilometri più impegnativi ed ancora circa 6 chilometri nuovamente abbastanza facili fino al bivio di Torre Alberi. Segue un tratto caratterizzato da alcuni saliscendi e poi leggera salita per raggiungere Valverde e successivamente a Zavattarello prima di scendere sulla SS. 412 della Val Tidone. Inizia qui la lunga salita vero il passo Penice; la pendenza media della salita è attorno al 5/6% e la parte più impegnativa è quella centrale dove si incontrano pendenze superiori al 7%. Al passo Penice è situato l'unico punto di ristoro dell'intero percorso. Una rapida discesa di alcuni chilometri con buona pendenza porta al bivio per Cadelmonte e la strada torna a salire per alcuni chilometri senza particolare pendenza; quindi prosegue con saliscendi per poi scendere decisamente verso Pecorara e Nibbiano per riprendere la SS. 412 della Valtidone. Alcuni chilometri di facilissima ascesa per superare Caminata fino al bivio per Pometo e si affronta l'ultima salita del percorso lunga circa 4 chilometri con pendenza media vicina al 5% ; inizia con una serie di tornanti e con brevi tratti con pendenza vicina al 7% e si conclude con un falsopiano che porta a Pometo ed al successivo bivio per Rocca de Giorgi, dove inizia la discesa verso Vallescuropasso e Broni. Dalla cittadina conosciuta per la produzione degli eccellenti vini dell'oltrepo mancheranno circa 50 chilometri all'arrivo, completamente pianeggianti; l'ultima relativa difficoltà potrà essere data dal traffico pomeridiano che si potrebbe incontrare per circa 3 chilometri sulla SS. 35 tra Badile e Rozzano, prima di prendere la strada secondaria che conduce ad Assago ed all'arrivo di Corsico. |