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Interviste: Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, riconosce un valore importante alle Randonnée per il Marketing territoriale
28/07/2017, 17:19
Interviste: Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, riconosce un valore importante alle Randonnée per il Marketing territoriale

“Gli eventi sportivi come la Randonnée Reale sono fondamentali nel marketing territoriale”

 

Caserta – Raddoppiare i visitatori annui della Reggia di Caserta, per raggiungere un milione di visite durante i suoi quattro anni di mandato alla direzione del palazzo reale borbonico. Questo l’obiettivo principale di Mauro Felicori, direttore della Reggia borbonica, che la giornalista Stefania Rossini (L’Espresso) descrive come: “se fosse la reincarnazione postmoderna di un principe Borbone tornato nel palazzo avito per mettere le cose a posto”.

Il 64 enne manager della cultura bolognese ha scelto la Reggia, tra i sette musei a cui era risultato qualificato alla direzione. Ha le idee chiare. Grande importanza al marketing e alla comunicazione attraverso Facebook. “La riforma Franceschini ha gettato le basi, trattando i musei come aziende dotate di autonomia finanziaria con i loro direttori selezionati. La valorizzazione dei monumenti insieme a quella del territorio che stiamo cercando di fare qui – afferma Felicori – è l’inizio di un processo che andrà avanti si diffonderà. Io magari sono più coraggioso di altri, però è una tendenza inevitabile. Quindi ho fiducia che questa nuova strategia si diffonda come un’epidemia positiva in tutto il territorio nazionale”.

Promozione della Reggia e del territorio. “Fin dall’inizio del mio mandato di direttore della Reggia, ho lavorato ad un progetto di marketing e comunicazione che ha quale fulcro la crescita della Reggia legata contestualmente alla crescita del territorio – sottolinea Felicori – sto facendo un censimento di tutte le eccellenze del territorio che include beni culturali, tipicità alimentari, paesaggio, eventi culturali e sportivi. Tutti sanno che gli eventi sportivi sono fondamentali nel marketing territoriale. E allora vista la florente attività ciclistica che si svolge in questo territorio ricco di sorgenti, agricoltura di qualità e un paesaggio superlativo ho deciso di incontrare gli organizzatori della Randonnée Reale. I quali mi hanno presentato il progetto che incontra le nostre esigenze, visto che si tratta di un evento non agonistico a cui partecipano appassionati dello sport delle due ruote che amano scoprire il territorio in cui pedalano in sella alla loro bicicletta, ed ho deciso di far transitare per la prima volta nei giardini della Reggia una manifestazione ciclistica”

Sarà un evento unico nel suo genere quello che andrà in scena domenica 1 ottobre con partenza e arrivo a Castel di Sasso (Caserta). Due i percorsi tracciati da Giuseppe Gallina e i suoi collaboratori, il corto di 95 chilometri e il lungo che misura 200 chilometri.

Il percorsoSi parte da Castel di Sasso (partenza alla francese dalla ore 7 alle 8) piccolo borgo medioevale che offre alla vista un incantevole panorama, ad indicare quasi il percorso che si andrà a scoprire,  per proseguire sul ponte di Volturno ed una volta iniziata la salita per San Leucio c.d. Gradilli si porterà il ciclista a scoprire il  trittico dei  siti UNESCO, quali il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio,  per poi transitare alla Reggia di Caserta lungo il Parco Reale per poi uscire sull’accesso che porta al “c.d. percorso del Re” per indirizzarsi alla scoperta di Caserta Vecchia, un’ ascesa sulla panoramica che permette di rivivere le emozioni da poco vissute,  godendo del panorama della Reggia e della Campania Felix. Una volta transitato per Caserta Vecchia, i ciclisti si indirizzeranno verso Valle di Maddaloni per prima osservare dall’alto e poi transitare per la prima volta in bici da corsa e per una randonnée lungo il “Ponte della Valli”, nei sui circa 600 mt e proseguire per un lungo tratto per ’Acquedotto Carolino (subito dopo il ponte i partecipanti troveranno il primo punto di ristoro e controllo)

L’Acquedotto Carolino lungo circa 38 km è quasi sempre interrato, tranne quando passa per i suggestivi “Ponti della Valle”, che i ciclisti avranno modo di transitarlo in tutta la sua lunghezza.  Una volta superato il maestoso monumento i ciclisti proseguiranno in una scenario naturale unico,  un tratto che li condurrà fino a scoprire l’antichissima S. Agata dei Goti, primo borgo che ospiterà il secondo controllo e ristoro, collocata su un costone tufaceo, alle falde del Monte Taburno, circoscritto da profonde gole tra parete ripide create dai torrenti Riello e Martorano, la “Perla del Sannio”, con il centro antico a forma di mezza luna, ha mantenuto inalterata la sua bellezza, arricchitosi nel tempo di interessanti realtà architettoniche con gli edifici e le chiese, le sue case antiche si affacciano sui suindicati valloni, diventando tutt’uno, regalando così uno scenario unico emozionante. Il passaggio successivo sarà in direzione Ruviano, terzo punto controllo e ristoro transitando per lunghi il Volturno I ciclisti pedaleranno lungo il Volturno. Il borgo noto anche per la c.d. “festa dei cornuti”, che dopo l’ospitalità per i partecipanti alla 999 miglia, darà analoga accoglienza, sotto la propria torre ai ciclisti della “reale”.  Una pedalata tra gli ameni colli caiatini un salire e scendere tra le verdi colline, condurrà i ciclisti a transitare per l’antica strada che attraversa Alife con le sue testimonianze medievali ed importanti resti romani. Si proseguirà, poi per i borghi di  S.Angelo d’Alife  e Raviscanina (città  natale di papa Celestino V), Ailano con i suoi boschi e le sue sorgenti, Pratella con il sito di caccia reale di torcino mastrati,  Vairano Patenora, con  il suo  borgo medievale e castello Aragonese, Pietravairano, quarto punto controllo / ristoro  con il suo Tempio Teatro Romano di Monte S. Nicola  ed il suo borgo arroccato con caratteristiche medievale, la cui struttura a gradinata lo fa somigliare ad un piccolo presepe, Baia e Latina le cui Torri;  Normanna e Longobarda osserveranno il passaggio dei ciclisti, Roccaromana che sarà sede di controllo   con controllo  una cartolina sita ai piedi del Monte Melito, Pietramelara, che si sviluppa attorno alla torre a base rettangolare e la forma ellittica del centro storico ne delinea un borgo medievale tra i pochi esemplari in Italia; Riardo di origine antichissime, già conosciuto dagli antichi romani per le sue  note acque minerali, si attraverserà Val D’ Assano con il suo antico Ponte Romano a cinque archi,  di Calvi Risorta, città degli Ausoni, situata sulla via Latina, con il suo teatro  romano, che sorge nella zona mediana della città antica, in prossimità del limite occidentale delle mura e a poca distanza dal foro, da lì si andrà alla scoperta di una delle porte di accesso ai Monti Trebulani Rocchetta e Croce , nel sito di Caccia Reale del Monte Maggiore,  ove si potrà osservare  la Campania Felix in tutta la sua grandezza, dal un versante il golfo di Sinuessa  con i suoi Monti, con uno sguardo volte anche oltre a quello di Gaetae e dall’altro, fino alla Penisola Sorrentina. Il successivo passaggio sarà per i borghi di  Formicola, che nel nome conserva il ricordo di un acquedotto antico o medievale e poi a Treglia, antica Trebulae, ritenuta la Pompei dei Sanniti,  che con il territorio di Liberi  ove sarà previsto un il quinto punto controllo/ristoro costituiva l’agro della grande Trebula Baleniensis, area archeologica che ricade in una frazione del comune di Pontelatone, con la sua grande porta megalitica, per poi condurre i ciclisti verso il luogo di arrivo Castel di Sasso per la conviviale festa di rientro con pasta party per festeggiare tutti insieme e con i propri accompagnatori.

 

 
 
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