Calendario BRM/ACP

Randonnée Palermo 200k

15/04/2017
Distanza
200 km
Dove
Palermo (PA)
Omologazione
BRM/ACP
Dislivello
3000 - 4000 metri
Tempo massimo
13 ore
Partenza
07:00 - 08:00
Quota d'iscrizione/Entry Fee
10.00 €
Il giorno del brevetto: 20.00 €
Contatti
Iscrizioni
dal 17/11 al 13/04
 
Randonnée Palermo 200k

 

Randonnée Palermo

 

 

"dalla Conca d'oro alle strade del vino pedalando tra storia cultura e paesaggio"




Quest'anno la Randonnée di Palermo raddoppia offrendo ai cicloturisti l'opzione 200 o 300 - 3000 o 5000



È possibile saldare la quota con bonifico o presso Sport & Nutrition a Palermo, in entrambi i casi l'iscrizione va completata online inserendo, oltre ai propri dati, il numero del bonifico o della ricevuta.


 

Le operazioni di riconoscimento e di consegna della “carta gialla” avverranno a partire dalle ore 15.30 del 14 aprile 2017 presso il gazebo predisposto; i partecipanti della 200 km. partiranno a partire dalle ore 7.00 fino alle 8.00 circa in gruppi di massimo 20 ciclisti a breve intervalli di tempo.

 

Si ricorda a tutti i partecipanti che la Randonnèe NON E’ UNA COMPETIZIONE AGONISTICA e che non verrà stilata alcuna classifica ne premiazione. Verrà riportato nella “carta gialla” il tempo impiegato per completare il brevetto.

 

E’ Obbligatoria l’installazione nella bici di luci anteriore (bianca) e posteriore (rossa)

 

Si invitano tutti i partecipanti ad rispettare scrupolosamente il codice della strada utilizzando ove possibile le piste ciclabili e pedalare in fila indiana ove la sede stradale è limitata.

 

 


 

Al momento della verifica finale i partecipanti riceveranno un “pacco gara” comprendente :

 

1)Integratori energetici della NAMED omaggiati dal negozio Sport & Nutrition

 

2) cartoncino plastificato con logo Randonnèe da apporre nella parte anteriore della bici

 

3) RoadBook

 


 

A voi la descrizione del percorso 200 km.

 


 


 

 

 

Si parte dal Teatro Massimo di Palermo

 

 (è il più grande edificio teatrale lirico d'Italia, e uno dei più grandi d'Europa, terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l'Opéra National di Parigi e  la Staatsoper di Vienna)

 

cuore pulsante della città, direzione “quattro canti” (il quadrivio che divideva in quattro mandamenti la città antica) lì si svolta a dx  lungo corso Vittorio Emanuele, si incontra la Cattedrale e Palazzo dei Normanni , si esce da Porta Nuova (limite lato entroterra della città antica) per proseguire sempre diritti  lungo Corso Calatafimi.

 

Quindi  si sale gradualmente verso la rocca di Monreale che con il suo Duomo sovrasta la conca d’oro (consigliamo di fare almeno il giro della piazza per mirare  questo capolavoro che dà il suo massimo però all'interno, essendo la seconda chiesa al mondo per superficie musiva), si continua a salire attraversando il paese di Pioppo e si arriva  dopo 25 km dalla partenza al punto più alto della Randonneè a metri 670 di altezza (località ponte di sagana); si scende attraverso la ss186  in una stretta valle che dopo pochi km si apre sul golfo di Castellammare sovrastando i paesi di Borgetto, Partinico e proseguendo in pianura  sulla SS113 per Alcamo dove si arriva  al km 46,8 . ( 1° punto di controllo in piazza Ciullo sede del Municipio).

 

Da qui parte la strada del vino (SS119)  attraverso morbide colline con filari sterminati di uve fino ad arrivare, in salita  allo scenario tristemente  suggestivo dei paesi devastati dal terremoto del Belice del 1968 con i ruderi di Poggioreale e a seguire il famoso “Cretto di Burri” che altro non è che la perfetta riproduzione della pianta urbana della Gibellina originale(distrutta appunto dal terremoto), espressa nella più grande opera d’arte del mondo.

 

 Dalle strade testimoni di un dramma, si ritorna alla vita incontrando  Santa Ninfa, Gibellina Nuova e si risale a Salemi (2° posto di controllo km 111) , Quest'anno si evita  il paese di Vita per passare davanti al PIANTO ROMANO una piccola salita per visitare l’obelisco di Garibaldi  (monumento e ossario progettato nel 1885 dal famoso architetto Ernesto Basile per ricordare la battaglia di Calatafimi del 15 maggio 1860 e inaugurato il 15 maggio 1892)

 

Con la possibilita, allungando di circa 3 km. di visitare l’area archeologica di Segesta, la terrazza superiore dell’agorà, il teatro ed il tempio greco oltre all’area medievale fortificata.

 

si punta quindi decisamente verso il mare e si raggiunge la costa a Castellammare del Golfo (il percorso prosegue a destra, ma volendo, girando a sx per Trapani e salendo per circa 1 km si raggiunge un punto panoramico decisamente interessante dove si vede tutta la cittadina da sopra con castello, cala e porticciolo e tutto il golfo di Castellammare), a seguire Alcamo marina e i paesi costieri di Balestrate  (3° punto di controllo km 156) e Trappeto. Si ritorna sulla SS113,

 

dopo il bivio per  Terrasini, si incrocia il corso di Cinisi  e si prosegue verso Villagrazia di carini; a Capaci poi, con una deviazione di poche centinaia di metri, si può raggiungere la stele posta a ricordo dei caduti della strage del 23/5/1992 per  un doveroso omaggio alle vittime della mafia.

 

Isola della femmine e Sferracavallo ultimi borghi marinari, oggi praticamente interland Palermitano,  prima di rientrare in città dal lato nord.

Si svolta a sinistra e, in fondo al lungo viale dell’olimpo, a destra per percorrere il viale che collega la famosa spiaggia di Mondello a palermo,  attraversando così  la “Favorita”, uno dei parchi cittadini più grandi d’europa, alle falde di monte pellegrino (alla fine del lungo viale in alto a sx si può ammirare il suggestivo castel Utveggio che sovrasta Palermo) ed entrando in città da piazza Leoni, Piazza Vittorio Veneto (Statua)  e la elegante via della Libertà (parte dell'asse viario che cambiando nome cinque volte , attraversa tutta la Città da nord a sud in circa 7,5 km di lunghezza). In ultimo si attraversa  Piazza Castelnuovo (comunemente detta “Politeama”perché vi è situato l’altro grande teatro di Palermo) che è considerata il vero centro città e si arriva nuovamente a Piazza Verdi (Teatro Massimo), dopo aver percorso probabilmente la 200 km più varia di tutto il calendario

 

 


 

 

 

 

 
 
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