
MASTER AUDAX
ARI NON E' RESPONSABILE DELLE INFORMAZIONI PUBBLICATE SU QUESTA PAGINA, IL CUI CONTENUTO E' AUTONOMAMENTE GESTITO DALL'ORGANIZZATORE DELL'EVENTO. 100 GOBBE RANDODistanza 284 km Dislivello 2667 metri Tempo massimo 20 ore Dove Rho (MI) Contatti 3315318998 3333268046 Partenza 06:00 - 07:00 Omologazione BRM/ACP 300 KM Servizi Iscrizioni dal 01/05/26 al 31/05/26 Quota di iscrizione Online: 20.00 € PREISCRIZIONI attive fino al 29/05/2026 al fine di permettere le PREISCRIZIONI pur avendo la VISITA MEDICA IN SCADENZA NON si ACCETTANO ciclisti non tesserati
ATTENZIONE: ALCUNE STRADE SECONDARIE PERCORSE SONO MALTENUTE, CON DIVERSE BUCHE; POTREBBERO PRESENTARE SASSI E FRASCHE SULL'ASFALTO SOPRATUTTO IN CASO DI MALTEMPO IN CORS0 O NEI GIORNI IMMEDIATAMENTE PRECEDENTI MASSIMA PRUDENZA La “ CENTO GOBBE RANDO “ Il percorso si snoda sulle strade del Varesotto, percorrendo i sali scendi, a volte impegnativi, che caratterizzano questo territorio; territorio che pur distando pochi chilometri da Milano ha mantenuto intatto il proprio fascino Si parte dalla frazione Passirana di Rho, In Via G. Cottolengo e percorsi i primi 20 chilometri pressoché pianeggianti, ci si addentra nella valle Olona affrontando il primo strappo di Fagnano Olona, (notevole il castello Visconteo del 1257 ed il monastero di Santa Maria Assunta a Cairate). Percorreremo poi il territorio del Seprio ricco di storia (noto sin dall’epoca romana, fu terra di Longobardi e Franchi per finire poi nelle mani dei Visconti) le salitelle che lo costellano servono a scaldare le gambe ai più allenati …e ad affaticare un poco… quelle dei meno “duri”. Si prosegue verso nord sino raggiungere il lago di Varese (Capolago), qui i due percorsi si dividono ed il lungo prosegue sulla destra in direzione Gavirate. Al km 60 circa si gira a destra imboccando la via Valle Luna ed in salita si raggiunge la statale che collega Varese a Gavirate giriamo a sinistra ed in discesa, si giunge a Gavirate. I paesaggi che ci circondano, davvero pittoreschi, con scorci sul lago e sulle Prealpi, alleviano un poco la fatica, che i “forti” non hanno ancora sentito…gli altri un poco si. Raggiungiamo Cittiglio, paese che diede i natali ad Alfredo Binda nel 1902, dove sorge anche l’omonimo museo. Qui il primo ristoro e subito dopo si pedala in direzione di Arcumeggia, paese degli “affrescatori” popolari, vi sembrerà di pedalare in un paese surreale. Si prosegue lasciando il Borgo in direzione Porto Valtravaglia, evitando, a sinistra, la salita che porta al passo del Cuvignone . Siamo ad un terzo del percorso, le salite più dure sono state “fatte”, ma le brevi asperità che costellano il percorso del ritorno, non daranno mai pace. Si percorre la sponda orientale del Lago Maggiore sino a Laveno Mombello e poi l’entroterra. Si prosegue sino a Brebbia dove si dividono i percorsi dei 200 e 300 Km. Prendiamo a destra in direzione Angera dove arriviamo dopo circa 125 Km, qualche bello scorcio sul lago non basta a far pensare che non siamo ancora a metà percorso. La rocca d’Angera, dal fascino senza tempo, ci guarda dall’alto, mentre ci dirigiamo in continui falso piani in direzione Sesto Calende. Attraversiamo il ponte in ferro spartiacque tra Lombardia e Piemonte e pedaliamo in salita verso Gattico, per poi dirigerci in direzione Gattinara. Siamo entrati nella provincia di Novara con paesaggi assai variegati che spaziano da colline boscose per arrivare sino alle risaie. Non attraversiamo il fiume Sesia, restiamo nel Novarese e sempre in terre di antichi vini, tocchiamo Suno, Mezzomerico per scendere poi, sino ad Oleggio. Lasciamo il paese sulla sinistra e viaggiamo per ritornare in Lombardia passando sopra il ponte di Oleggio, che attraversa il Ticino. Siamo quasi vicini ai 200 km percorsi, attraversiamo Tornavento, mentre la strada riprende a salire, dirigendoci verso Somma Lombardo, dove passiamo il bel castello Visconteo. Manca poco al ricongiungimento con gli altri due percorsi più brevi della manifestazione, che raggiungiamo a San Pancrazio, frazione di Casale Litta dove ci aspetta il Terzo controllo e l’agognato ristoro. Peccato non avere il tempo di visitare bellissime località nei dintorni, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, la rocca di Angera, ma quasi ogni località custodisce un piccolo patrimonio storico, come del resto in tutto il nostro bel Paese. Restano ancora circa 70 chilometri da “pedalare”; si riprende la bici e “giù”, fino a Besnate. Dopo aver “sudato” l’ultima, breve, ma fastidiosa salita di Torba, finalmente in falsopiano discendente, si raggiunge l’arrivo a Passirana di Rho. Buone ruote a tutti i partecipanti!! La “ CENTO GOBBE RANDO “ Il percorso si snoda sulle strade del Varesotto, percorrendo i sali scendi, a volte impegnativi, che caratterizzano questo territorio; territorio che pur distando pochi chilometri da Milano ha mantenuto intatto il proprio fascino Si parte dalla frazione Passirana di Rho, In Via G. Cottolengo e percorsi i primi 20 chilometri pressoché pianeggianti, ci si addentra nella valle Olona affrontando il primo strappo di Fagnano Olona, (notevole il castello Visconteo del 1257 ed il monastero di Santa Maria Assunta a Cairate). Percorreremo poi il territorio del Seprio ricco di storia (noto sin dall’epoca romana, fu terra di Longobardi e Franchi per finire poi nelle mani dei Visconti) le salitelle che lo costellano servono a scaldare le gambe ai più allenati …e ad affaticare un poco… quelle dei meno “duri”. Si prosegue verso nord sino raggiungere il lago di Varese (Capolago), qui i due percorsi si dividono ed il lungo prosegue sulla destra in direzione Gavirate. Al km 60 circa si gira a destra imboccando la via Valle Luna ed in salita si raggiunge la statale che collega Varese a Gavirate giriamo a sinistra ed in discesa, si giunge a Gavirate. I paesaggi che ci circondano, davvero pittoreschi, con scorci sul lago e sulle Prealpi, alleviano un poco la fatica, che i “forti” non hanno ancora sentito…gli altri un poco si. Raggiungiamo Cittiglio, paese che diede i natali ad Alfredo Binda nel 1902, dove sorge anche l’omonimo museo. Qui il primo ristoro e subito dopo si pedala in direzione di Arcumeggia, paese degli “affrescatori” popolari, vi sembrerà di pedalare in un paese surreale. Si prosegue lasciando il Borgo in direzione Porto Valtravaglia, evitando, a sinistra, la salita che porta al passo del Cuvignone . Siamo ad un terzo del percorso, le salite più dure sono state “fatte”, ma le brevi asperità che costellano il percorso del ritorno, non daranno mai pace. Si percorre la sponda orientale del Lago Maggiore sino a Laveno Mombello e poi l’entroterra. Si prosegue sino a Brebbia dove si dividono i percorsi dei 200 e 300 Km. Prendiamo a destra in direzione Angera dove arriviamo dopo circa 125 Km, qualche bello scorcio sul lago non basta a far pensare che non siamo ancora a metà percorso. La rocca d’Angera, dal fascino senza tempo, ci guarda dall’alto, mentre ci dirigiamo in continui falso piani in direzione Sesto Calende. Attraversiamo il ponte in ferro spartiacque tra Lombardia e Piemonte e pedaliamo in salita verso Gattico, per poi dirigerci in direzione Gattinara. Non attraversiamo il fiume Sesia, restiamo nel Novarese e per terre di antichi vini, tocchiamo Suno, Mezzomerico per scendere poi, sino ad Oleggio. Lasciamo il paese sulla sinistra e viaggiamo per ritornare in Lombardia passando sopra il ponte di Oleggio, che attraversa il Ticino. Siamo quasi vicini ai 200 km percorsi, attraversiamo Tornavento, mentre la strada riprende a salire, dirigendoci verso Somma Lombardo, dove passiamo il bel castello Visconteo. Manca poco al ricongiungimento con gli altri due percorsi più brevi della manifestazione, che raggiungiamo a San Pancrazio, frazione di Casale Litta dove ci aspetta il Terzo controllo e l’agognato ristoro. Peccato non avere il tempo di visitare bellissime località nei dintorni, l’Eremo di Santa Caterina del sasso, la rocca di Angera, ma quasi ogni località custodisce un piccolo patrimonio storico, come del resto in tutto il nostro Bel Paese. Restano ancora circa 70 chilometri da “pedalare”; si riprende la bici e “giù”, fino a Besnate. Dopo aver “sudato” l’ultima, breve, ma fastidiosa salita di Torba, finalmente in falsopiano discendente, si raggiunge l’arrivo a Passirana di Rho. Buone ruote a tutti i partecipanti!!
La “ CENTO GOBBE RANDO “ Il percorso si snoda sulle strade del Varesotto, percorrendo i sali scendi, a volte impegnativi, che caratterizzano questo territorio; territorio che pur distando pochi chilometri da Milano ha mantenuto intatto il proprio fascino Si parte dalla frazione Passirana di Rho, In Via G. Cottolengo e percorsi i primi 20 chilometri pressoché pianeggianti, ci si addentra nella valle Olona affrontando il primo strappo di Fagnano Olona, (notevole il castello Visconteo del 1257 ed il monastero di Santa Maria Assunta a Cairate). Percorreremo poi il territorio del Seprio ricco di storia (noto sin dall’epoca romana, fu terra di Longobardi e Franchi per finire poi nelle mani dei Visconti) le salitelle che lo costellano servono a scaldare le gambe ai più allenati …e ad affaticare un poco… quelle dei meno “duri”. Si prosegue verso nord sino raggiungere il lago di Varese (Capolago), qui i due percorsi si dividono ed il lungo prosegue sulla destra in direzione Gavirate. Al km 60 circa si gira a destra imboccando la via Valle Luna ed in salita si raggiunge la statale che collega Varese a Gavirate giriamo a sinistra ed in discesa, si giunge a Gavirate. I paesaggi che ci circondano, davvero pittoreschi, con scorci sul lago e sulle Prealpi, alleviano un poco la fatica, che i “forti” non hanno ancora sentito…gli altri un poco si. Raggiungiamo Cittiglio, paese che diede i natali ad Alfredo Binda nel 1902, dove sorge anche l’omonimo museo. Qui il primo ristoro e subito dopo si pedala in direzione di Arcumeggia, paese degli “affrescatori” popolari, vi sembrerà di pedalare in un paese surreale. Si prosegue lasciando il Borgo in direzione Porto Valtravaglia, evitando, a sinistra, la salita che porta al passo del Cuvignone . Siamo ad un terzo del percorso, le salite più dure sono state “fatte”, ma le brevi asperità che costellano il percorso del ritorno, non daranno mai pace. Si percorre la sponda orientale del Lago Maggiore sino a Laveno Mombello e poi l’entroterra. Si prosegue sino a Brebbia dove si dividono i percorsi dei 200 e 300 Km. Prendiamo a destra in direzione Angera dove arriviamo dopo circa 125 Km, qualche bello scorcio sul lago non basta a far pensare che non siamo ancora a metà percorso. La rocca d’Angera, dal fascino senza tempo, ci guarda dall’alto, mentre ci dirigiamo in continui falso piani in direzione Sesto Calende. Attraversiamo il ponte in ferro spartiacque tra Lombardia e Piemonte e pedaliamo in salita verso Gattico, per poi dirigerci in direzione Gattinara. Non attraversiamo il fiume Sesia, restiamo nel Novarese e per terre di antichi vini, tocchiamo Suno, Mezzomerico per scendere poi, sino ad Oleggio. Lasciamo il paese sulla sinistra e viaggiamo per ritornare in Lombardia passando sopra il ponte di Oleggio, che attraversa il Ticino. Siamo quasi vicini ai 200 km percorsi, attraversiamo Tornavento, mentre la strada riprende a salire, dirigendoci verso Somma Lombardo, dove passiamo il bel castello Visconteo. Manca poco al ricongiungimento con gli altri due percorsi più brevi della manifestazione, che raggiungiamo a San Pancrazio, frazione di Casale Litta dove ci aspetta il Terzo controllo e l’agognato ristoro. Peccato non avere il tempo di visitare bellissime località nei dintorni, l’Eremo di Santa Caterina del sasso, la rocca di Angera, ma quasi ogni località custodisce un piccolo patrimonio storico, come del resto in tutto il nostro Bel Paese. Restano ancora circa 70 chilometri da “pedalare”; si riprende la bici e “giù”, fino a Besnate. Dopo aver “sudato” l’ultima, breve, ma fastidiosa salita di Torba, finalmente in falsopiano discendente, si raggiunge l’arrivo a Passirana di Rho. Buone ruote a tutti i partecipanti!! La “ CENTO GOBBE RANDO “ Il percorso si snoda sulle strade del Varesotto, percorrendo i sali scendi, a volte impegnativi, che caratterizzano questo territorio; territorio che pur distando pochi chilometri da Milano ha mantenuto intatto il proprio fascino Si parte dalla frazione Passirana di Rho, In Via G. Cottolengo e percorsi i primi 20 chilometri pressoché pianeggianti, ci si addentra nella valle Olona affrontando il primo strappo di Fagnano Olona, (notevole il castello Visconteo del 1257 ed il monastero di Santa Maria Assunta a Cairate). Percorreremo poi il territorio del Seprio ricco di storia (noto sin dall’epoca romana, fu terra di Longobardi e Franchi per finire poi nelle mani dei Visconti) le salitelle che lo costellano servono a scaldare le gambe ai più allenati …e ad affaticare un poco… quelle dei meno “duri”. Si prosegue verso nord sino raggiungere il lago di Varese (Capolago), qui i due percorsi si dividono ed il lungo prosegue sulla destra in direzione Gavirate. Al km 60 circa si gira a destra imboccando la via Valle Luna ed in salita si raggiunge la statale che collega Varese a Gavirate giriamo a sinistra ed in discesa, si giunge a Gavirate. I paesaggi che ci circondano, davvero pittoreschi, con scorci sul lago e sulle Prealpi, alleviano un poco la fatica, che i “forti” non hanno ancora sentito…gli altri un poco si. Raggiungiamo Cittiglio, paese che diede i natali ad Alfredo Binda nel 1902, dove sorge anche l’omonimo museo. Qui il primo ristoro e subito dopo si pedala in direzione di Arcumeggia, paese degli “affrescatori” popolari, vi sembrerà di pedalare in un paese surreale. Si prosegue lasciando il Borgo in direzione Porto Valtravaglia, evitando, a sinistra, la salita che porta al passo del Cuvignone . Siamo ad un terzo del percorso, le salite più dure sono state “fatte”, ma le brevi asperità che costellano il percorso del ritorno, non daranno mai pace. Si percorre la sponda orientale del Lago Maggiore sino a Laveno Mombello e poi l’entroterra. Si prosegue sino a Brebbia dove si dividono i percorsi dei 200 e 300 Km. Prendiamo a destra in direzione Angera dove arriviamo dopo circa 125 Km, qualche bello scorcio sul lago non basta a far pensare che non siamo ancora a metà percorso. La rocca d’Angera, dal fascino senza tempo, ci guarda dall’alto, mentre ci dirigiamo in continui falso piani in direzione Sesto Calende. Attraversiamo il ponte in ferro spartiacque tra Lombardia e Piemonte e pedaliamo in salita verso Gattico, per poi dirigerci in direzione Gattinara. Non attraversiamo il fiume Sesia, restiamo nel Novarese e per terre di antichi vini, tocchiamo Suno, Mezzomerico per scendere poi, sino ad Oleggio. Lasciamo il paese sulla sinistra e viaggiamo per ritornare in Lombardia passando sopra il ponte di Oleggio, che attraversa il Ticino. Siamo quasi vicini ai 200 km percorsi, attraversiamo Tornavento, mentre la strada riprende a salire, dirigendoci verso Somma Lombardo, dove passiamo il bel castello Visconteo. Manca poco al ricongiungimento con gli altri due percorsi più brevi della manifestazione, che raggiungiamo a San Pancrazio, frazione di Casale Litta dove ci aspetta il Terzo controllo e l’agognato ristoro. Peccato non avere il tempo di visitare bellissime località nei dintorni, l’Eremo di Santa Caterina del sasso, la rocca di Angera, ma quasi ogni località custodisce un piccolo patrimonio storico, come del resto in tutto il nostro Bel Paese. Restano ancora circa 70 chilometri da “pedalare”; si riprende la bici e “giù”, fino a Besnate. Dopo aver “sudato” l’ultima, breve, ma fastidiosa salita di Torba, finalmente in falsopiano discendente, si raggiunge l’arrivo a Passirana di Rho. Buone ruote a tutti i partecipanti!! MODALITÀ ISCRIZIONI ON-LINE del ciclistaSocio ARIIl ciclista socio ARI, dopo essersi "loggato" viene riconosciuto dal server ARI che verifica che la data della visita medica depositata in DataHealth sia valida nella data del Brevetto (se fosse scaduta gli chiede di aggiornarla) e gli permette di iscriversi immediatamente, senza dover inserire i propri dati, procedendo al pagamento della quota di iscrizione scontata. Non socio ARIARI e gli Organizzatori associati utilizzano il servizio DataHealth per la verifica e l’archiviazione dei certificati medici. Il sistema, prima di aprire la scheda iscrizioni chiede di inserire il proprio CODICE FISCALE per verificare su DataHealth se sei registrato e hai la visita medica valida. Si presentano perciò due casi: - IL SISTEMA TROVA VISITA MEDICA VALIDA su DH > Sei certificato perché a suo tempo hai già fatto la procedura di inserimento in DataHealth per un precedente Brevetto ARI o per una GF che lo aveva richiesto. Quindi PUOI PROCEDERE > si apre la scheda iscrizioni da compilare. - IL SISTEMA NON TROVA LA VISITA MEDICA VALIDA > NON sei certificato in DataHealth.
Resta comunque la possibilità di iscriverti sul posto portando la visita se l’organizzatore accetta questa modalità. Dopo aver caricato, comunque, la propria visita medica valida sul portale DataHealth, e e aver ricevuto da questi conferma di validazione (solitamente entro 24 ore) il Ciclista, rientrando nella scheda iscrizioni, POTRÀ PROCEDERE ALL’ISCRIZIONE: inserito il proprio codice fiscale, il server ARI verifica in DataHealth e a validazione avvenuta apre la scheda iscrizioni da compilare. NOTE: - I certificati ritenuti validi per legge per partecipare ad un BREVETTO Randonnée (distanze superiori a 70km o con dislivello medio superiore all 1% o con salite superiori al 6%) sono: CERTIFICATO MEDICO AGONISTICO PER IL CICLISMO (per tesserati a società sportive) oppure CERTIFICATO MEDICO PER ATTIVITÀ AD ELEVATO IMPEGNO CARDIOVASCOLARE (per i non tesserati ad una società sportiva riconosciuta dal CONI) - Ovviamente, una volta caricato il proprio certificato medico su DataHealth non è più necessario ripetere la procedura per l’iscrizione ad altri Brevetti ARI. - DATAHEALTH ha 24 ore (max 48h) per validare il certificato, quindi il ciclista resterà evidenziato nell’elenco iscritti come "ATTESA DI VALIDAZIONE" fintanto che il server ARI non riceve anche questa conferma. - Il ciclista che si registra in DataHealth riceve, insieme alla mail di conferma di validazione del suo certificato, il QRcode contenente tutti i dati del certificato e l’attestazione di avvenuta validazione da parte di DataHealth. (vedi dettaglio) Pertanto, qualsiasi organizzatore che utilizza il servizio DH con un semplice smartphone dotato di lettore di QRcode può verificare il possesso del requisito previsto. | ||
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