
MASTER AUDAX GRAVEL
ARI NON E' RESPONSABILE DELLE INFORMAZIONI PUBBLICATE SU QUESTA PAGINA, IL CUI CONTENUTO E' AUTONOMAMENTE GESTITO DALL'ORGANIZZATORE DELL'EVENTO. RandoMarathon di PasquaDistanza 114 km Dislivello 1940 metri Tempo massimo 12 ore 22 min Dove Palermo (PA) Contatti 3936031880 Partenza 08:00 - 09:00 Omologazione BOR/ARI 110 KM GRAVEL Servizi Iscrizioni dal 04/02/26 al 03/04/26 N. massimo di iscrizioni: 100 Quota di iscrizione Online: 20.00 € Vi aspettiamo al VELODROMO PAOLO BORSELLINO Randonnée: né forte né piano, ma sempre lontano. La scoperta di un ciclismo diverso non esasperato dalla competizione, dalle classifiche, dalle griglie di partenza, ma non per questo meno impegnativo e severo. Dove chi ti sta a fianco non è l'avversario da battere ma il compagno di viaggio. Dove non conta in che posizione arrivi, ma l'arrivare. Dove i ristori te li inventi se non li trovi. Dove nessuno si arrabbia se non tiri, e magari ti offre la sua ruota per farti fare meno fatica. Dove ogni tanto o spesso alzi gli occhi dall'asfalto e guardi, e vedi, e capisci i luoghi e ne fai conoscenza...
Iscrizioni con PAyPall Iscrizioni con bonifico intestato al Gs Mediterraneo C/C IT65L0503604621CC4030046483 Ficuzza: Lo sapevi che... A partire dal 1799, a seguito del trasferimento della corte borbonica da Napoli in Sicilia, sull’onda dei moti rivoluzionari partenopei, Ferdinando avviò una vasta riorganizzazione dei siti reali siciliani, tra cui quello della Ficuzza, scelto come centro operativo da cui dipendevano le altre proprietà reali. · Nel 1802 il sovrano commissionò ad Alessandro Emmanuele Marvuglia la realizzazione nell’area di Ficuzza di una residenza reale degna di quelle presenti sul territorio campano. L’architetto immaginò un progetto di casina di caccia del tutto simile, per forme e proporzioni, alla Reggia di Carditello. · Nello stesso anno Ferdinando affidò all’architetto Carlo Chenchi un successivo progetto, improntato a un nobile e rigoroso classicismo, dalle volumetrie imponenti, semplici ed eleganti. Tuttavia, il progetto definitivo è opera di Giuseppe Venanzio Marvuglia che subentrò nell’aprile del 1803 al Chenchi. · Con il ritorno in Sicilia della corte borbonica, dal 1806 Ferdinando di Borbone riprese a soggiornare più volte alla Ficuzza. Dal 1812 fino al ritorno a Napoli nel 1815 il sovrano dimorò stabilmente nella residenza, ritirandosi a vita privata a seguito della reggenza del regno di Sicilia affidata al figlio Francesco. Nell’edificio reale trovarono sistemazione camere e ambienti destinati ai sovrani, saloni di rappresentanza, la cappella privata e una cantina. · Grazie alla presenza della corte, nel corso degli anni si continuò a migliorare il bosco e la sua accessibilità, con una strada carrozzabile in asse con la casina lungo la quale fu eretto l’obelisco denominato La Guglia, al centro del bivio che conduce a Corleone. · Particolare attenzione ebbe Ferdinando di Borbone sia per le attività agricole e zootecniche, con la costruzione di case, depositi, stalle, fontane e abbeveratoi, che per la razza equina di Ficuzza, la quale qualificò la tenuta reale come centro di allevamento di cavalli insieme a quelli già attivi a Carditello e Persano. · Dopo l’Unità d’Italia il palazzo e il bosco, nel 1871, vennero affidati all’Amministrazione forestale del Regno d’Italia, che si occupò della gestione del complesso, della borgata e degli abitanti. · Dopo un lungo periodo di chiusura e un complesso intervento di restauro, il palazzo è stato riaperto al pubblico nell’aprile 2009. Il 3 agosto 2013 la Regione Sicilia ha voluto utilizzare la struttura per istituire il “Museo multimediale del bosco di Ficuzza” dove viene messa in risalto la grande biodiversità del parco e la storia di Ferdinando IV di Borbone durante la sua permanenza a Ficuzza. Il sito borbonico è oggi regolarmente aperto al pubblico e visitabile. MODALITÀ ISCRIZIONI ON-LINE del ciclistaSocio ARIIl ciclista socio ARI, dopo essersi "loggato" viene riconosciuto dal server ARI che verifica che la data della visita medica depositata in DataHealth sia valida nella data del Brevetto (se fosse scaduta gli chiede di aggiornarla) e gli permette di iscriversi immediatamente, senza dover inserire i propri dati, procedendo al pagamento della quota di iscrizione scontata. Non socio ARIARI e gli Organizzatori associati utilizzano il servizio DataHealth per la verifica e l’archiviazione dei certificati medici. Il sistema, prima di aprire la scheda iscrizioni chiede di inserire il proprio CODICE FISCALE per verificare su DataHealth se sei registrato e hai la visita medica valida. Si presentano perciò due casi: - IL SISTEMA TROVA VISITA MEDICA VALIDA su DH > Sei certificato perché a suo tempo hai già fatto la procedura di inserimento in DataHealth per un precedente Brevetto ARI o per una GF che lo aveva richiesto. Quindi PUOI PROCEDERE > si apre la scheda iscrizioni da compilare. - IL SISTEMA NON TROVA LA VISITA MEDICA VALIDA > NON sei certificato in DataHealth.
Resta comunque la possibilità di iscriverti sul posto portando la visita se l’organizzatore accetta questa modalità. Dopo aver caricato, comunque, la propria visita medica valida sul portale DataHealth, e e aver ricevuto da questi conferma di validazione (solitamente entro 24 ore) il Ciclista, rientrando nella scheda iscrizioni, POTRÀ PROCEDERE ALL’ISCRIZIONE: inserito il proprio codice fiscale, il server ARI verifica in DataHealth e a validazione avvenuta apre la scheda iscrizioni da compilare. NOTE: - I certificati ritenuti validi per legge per partecipare ad un BREVETTO Randonnée (distanze superiori a 70km o con dislivello medio superiore all 1% o con salite superiori al 6%) sono: CERTIFICATO MEDICO AGONISTICO PER IL CICLISMO (per tesserati a società sportive) oppure CERTIFICATO MEDICO PER ATTIVITÀ AD ELEVATO IMPEGNO CARDIOVASCOLARE (per i non tesserati ad una società sportiva riconosciuta dal CONI) - Ovviamente, una volta caricato il proprio certificato medico su DataHealth non è più necessario ripetere la procedura per l’iscrizione ad altri Brevetti ARI. - DATAHEALTH ha 24 ore (max 48h) per validare il certificato, quindi il ciclista resterà evidenziato nell’elenco iscritti come "ATTESA DI VALIDAZIONE" fintanto che il server ARI non riceve anche questa conferma. - Il ciclista che si registra in DataHealth riceve, insieme alla mail di conferma di validazione del suo certificato, il QRcode contenente tutti i dati del certificato e l’attestazione di avvenuta validazione da parte di DataHealth. (vedi dettaglio) Pertanto, qualsiasi organizzatore che utilizza il servizio DH con un semplice smartphone dotato di lettore di QRcode può verificare il possesso del requisito previsto. | ||
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