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09 aprile 2022

ARI NON E' RESPONSABILE DELLE INFORMAZIONI PUBBLICATE SU QUESTA PAGINA, IL CUI CONTENUTO E' AUTONOMAMENTE GESTITO DALL'ORGANIZZATORE DELL'EVENTO.

Via del Grano

Distanza

305 km

Dislivello

5400 metri

Dove

Eboli (SA)

Contatti

3387220608
E-mail

Partenza

08:00 - 19:30

Omologazione

EBP/ARI Bikepacking

300 KM

Servizi

Iscrizioni

dal 01/02/22 al 07/04/22

Quota di iscrizione

Online: 20.00 €
Online Soci ARI: 18.00 €
Il giorno del brevetto: 25.00 €

NON si ACCETTANO ciclisti non tesserati
ISTRUZIONI PER ISCRIZIONI ONLINE

Dopo il gradimento avuto da parte dei partecipanti nelle scorse edizioni sui due percorsi ARI, il lungo di 200 km BRI/ARI ed il corto di 100 km CPA /ARI, quest’ anno abbiamo aggiunto il percorso completo da 300 Km, sia come “Brevetto Permanente” che come “Bike Packing”. La Via del Grano è l'appellativo attribuito all'antico Regio Cammino di Matera, un’antica via settecentesca che collegava il Principato Citeriore e l'Ulteriore (le attuali Province di Salerno e di Avellino con la Basilicata). Fu voluta nel 1789 da Re Ferdinando IV di Borbone su proposta del Marchese di Valva, Sopraintendente di strade e ponti ed aveva la funzione non solo di congiungere i comuni dell'entroterra campano e lucano, da Eboli a Melfi, ma anche di assicurare il trasporto del grano e delle altre derrate alimentari delle fertili pianure della Puglia alla capitale del Regno, Napoli. Il percorso dell’ottocentesca Via del Grano risaliva la valle del fiume Sele, sia sulla destra che sulla sinistra orografica, fino a Ponte Temete, dove si divideva in due diramazioni. L’originale Regio Cammino di Matera, poi Via del Grano, deviava verso est fino a giungere ad Atella e le pianure lucane del Vulture; il secondo ramo si dirigeva a nord, prima verso l’alta Irpinia e l’altipiano del Formicoso e, successivamente, raggiungeva la Capitanata. Nei primi del Novecento ed in seguito, con la costituzione dell’ANAS, questi percorsi vennero adattati al nascente trasporto su gomma, passando, i veicoli, dalla trazione esclusivamente animale alla emergente motorizzazione. Con la crescente espansione produttiva della provincia di Foggia, negli anni Venti, il ramo principale dalla Via del Grano, divenne quello che parte dalla località Epitaffio di Eboli e termina a Grottaminarda, oggi denominata “strada statale 91 della Valle del Sele”. La diramazione che parte da ponte Temete, che era la principale, diventò di secondaria importanza, oggi denominata “strada statale 381 del Passo delle Crocelle e di Valle Cupa”. Ambedue le strade attraversano un comprensorio geografico rimasto miracolosamente ben conservato, nonostante l’accanimento della natura (terremoto 1980) e dell’uomo (post-terremoto 1980). Lungo l’itinerario, innumerevoli testimonianze dello storico percorso, tra le tante il monumento dell'Epitaffio, risalente al 1797, eretto in una contrada rurale di Eboli, che dal cippo prende il nome e recante un'iscrizione in latino su pietra che celebra la costruzione della strada, che da quel luogo doveva giungere fino ad Atella nella Valle di Vitalba in Lucania: “Regnando Ferdinando IV, provvidentissimo Re delle Sicilie, da questo luogo fino ad Atella dei Lucani, per circa 47 miglia, per interessamento dell’illustrissimo signor Giuseppe Valva, Marchese di Valva, Regio Cubiculario, recidendo monti, livellando valli, superando con idonei ponti fiumi e torrenti, fu costruita questa strada rotabile nell’anno 1797”- Tra le tante bellezze paesaggistiche, architettoniche e culturali, di notevole rilevanza storica la Villa D’Ayala a Valva ( SA) con lo straordinario parco che per l’occasione sarà possibile visitare. L’idea di compiere questo piccolo viaggio in bici è venuta leggendo un libro del 1826 (viaggio in alcuni luoghi della Basilicata e della Calabria Citeriore) dove, in poche righe, viene descritto l'itinerario Eboli-Melfi, l'originale Via del Grano. Per l'andata, avendo la cartina del 1904, abbiamo percorso esattamente l'itinerario originale e, considerando che sono passati più di 200 anni dalla costruzione della strada, il paesaggio è rimasto in gran parte uguale. I km sono risultati 140 e l'ascesa circa 2700 m, qualcosa in più dell'originale, ma all'epoca non avevano il GPS!. Il percorso segue la valle del Sele fino alla confluenza col Temete per poi risalirne la valle fin quasi alla testata (valico tra Laviano e Muro Lucano), si incrocia l'Appia e valicando il Passo delle Crocelle si giunge ad Atella e via via Rionero, Barile, Rapolla, Melfi. Qui, secondo la cartografia di 2 secoli fa, la Via del Grano interseca la Napoli-Avellino-Formicoso-Melfi-Barletta, in questo modo il trasporto del grano era assicurato sia su Napoli che su Salerno. Per il viaggio di ritorno, abbiamo utilizzato un tratto, circa 60 km, della suddetta strada tra Melfi e Bisaccia passando per Lacedonia. Il tratto Melfi-Ponte Santa Venere (Ofanto)-bivio Rocchetta Sant'Antonio (30 km circa), grazie all'incuria e l’abbandono degli ultimi 30 anni è quasi tornato all'origine (sterrato) ed è, quindi, consigliabile percorrerlo con biciclette dotate di robusti copertoni. Dopo il bivio Rocchetta S.A. possiamo dire di essere sull'altopiano del Formicoso con i suoi vasti e luminosi panorami. Al valico di Conza abbiamo proseguito lungo la via Appia (Teora-Lioni-Ponte Romito), qui lasciata l’Appia si procede lungo la SS 164 delle Croci di Acerno fino ad Eboli, in questo modo si compie anche l’attraversamento dei monti Picentini, serbatoio imbrifero del Napoletano e della Puglia, per altri 160 km e 2100 m di ascesa.

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Socio ARI

Il ciclista socio ARI, dopo essersi "loggato" viene riconosciuto dal server ARI che verifica che la data della visita medica depositata in DataHealth sia valida nella data del Brevetto (se fosse scaduta gli chiede di aggiornarla) e gli permette di iscriversi immediatamente, senza dover inserire i propri dati, procedendo al pagamento della quota di iscrizione scontata.


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Il sistema, prima di aprire la scheda iscrizioni chiede di inserire il proprio CODICE FISCALE per verificare su DataHealth se sei registrato e hai la visita medica valida. Si presentano perciò due casi:

- IL SISTEMA TROVA VISITA MEDICA VALIDA su DH Sei certificato perché a suo tempo hai già fatto la procedura di inserimento in DataHealth per un precedente Brevetto ARI o per una GF che lo aveva richiesto. Quindi PUOI PROCEDERE > si apre la scheda iscrizioni da compilare.

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Resta comunque la possibilità di iscriverti sul posto portando la visita se l’organizzatore accetta questa modalità. 

Dopo aver caricato, comunque, la propria visita medica valida sul portale DataHealth, e e aver ricevuto da questi conferma di validazione (solitamente entro 24 ore) il Ciclista, rientrando nella scheda iscrizioni, POTRÀ PROCEDERE ALL’ISCRIZIONE: inserito il proprio codice fiscale, il server ARI verifica in DataHealth e a validazione avvenuta apre la scheda iscrizioni da compilare.

NOTE:

- I certificati ritenuti validi per legge per partecipare ad un BREVETTO Randonnée (distanze superiori a 70km o con dislivello medio superiore all 1% o con salite superiori al 6%) sono: CERTIFICATO MEDICO AGONISTICO PER IL CICLISMO o CERTIFICATO MEDICO PER ATTIVITÀ AD ALTO IMPEGNO CARDIOVASCOLARE.

- Ovviamente, una volta caricato il proprio certificato medico su DataHealth non è più necessario ripetere la procedura per l’iscrizione ad altri Brevetti ARI.

- DATAHEALTH ha 24 ore (max 48h) per validare il certificato, quindi il ciclista resterà evidenziato nell’elenco iscritti come "ATTESA DI VALIDAZIONE" fintanto che il server ARI non riceve anche questa conferma.

- Il ciclista che si registra in DataHealth riceve, insieme alla mail di conferma di validazione del suo certificato, il QRcode contenente tutti i dati del certificato e l’attestazione di avvenuta validazione da parte di DataHealth. (vedi dettaglio)  Pertanto, qualsiasi organizzatore che utilizza il servizio DH con un semplice smartphone dotato di lettore di QRcode può verificare il possesso del requisito previsto.

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